La ricerca ha fatto luce sulla correlazione biologica tra stress e sviluppo del tumore.
Grazie ad uno studio pubblicato nel mese di febbraio 2024 sulla rivista Cancer Cell e guidato dal Laboratorio americano di Cold Spring Harbor, si è potuto osservare come in presenza di stress le metastasi aumentavano fino a quattro volte.
Questo terribile incremento è generato dalle nostre cellule del sistema immunitario (i neutrofili) che, stimolate dagli ormoni dello stress (i glucocorticoidi), iniziano a produrre delle reti biologiche appiccicose come ragnatele dove le cellule tumorali possono aderire (NET- trappole extracellulari di neutrofili), facilitando la proliferazione del tumore in altri tessuti dell’organismo.

Il ruolo chiave di queste cellule del sistema immunitario è stato confermato inibendo la loro capacità di formare le NET- trappole extracellulari. Il test ha dato lo stesso risultato mostrando che nonostante l’esposizione allo stress non si sviluppavano più metastasi.
Questa importante scoperta si correla ad una recente elaborazione dei dati provenienti da un’ampia indagine sulla salute e nutrizione americana.
Paragonando tra loro i dati raccolti dal 1988 al 2019, effettuati su più di 41.000 adulti, i ricercatori hanno scoperto che lo stress innesca un aumento del 14% del rischio di morte per tumore.
Gli autori di questa analisi effettuata nell’ambito del programma di prevenzione, controllo e salute presso il Medical College of Georgia, hanno ideato il concetto di “carico allostatico” come misura dello stress cumulativo o usura del corpo.
Per misurarlo, gli esperti hanno osservato alcuni indicatori biologici chiave che insieme mostrano esattamente come lo stress colpisca il corpo modificando in negativo il nostro stile di vita e la salute.
Ecco i fattori determinanti:
- un elevato indice di massa corporea, indicatore chiave per l’obesità
- un’alta pressione sanguigna
- un elevato livello di zucchero nel sangue o un elevato livello di colesterolo
- un alto livello di albumina, una proteina prodotta dal fegato
- un alto livello di creatinina, indicatore dell’usura muscolare
- un alto livello di proteina C-reattiva, un segno di infiammazione a livello di sistema

Queste scoperte aprono la strada a nuove terapie capaci di rallentare o anche di bloccare sul nascere la diffusione dei tumori all’interno del corpo e stimolano le persone a migliorare il proprio stile di vita.
Come gestire lo stress in pratica?
Tra gli interventi efficaci sullo stress ci sono l’attività fisica e le pratiche mente-corpo, che fanno parte della “mindfulness” come: yoga, il tai chi-chuan, l’arte terapia, il canto finalizzate a ridutte i livelli di ormoni dello stress nell’organismo. Insieme occorre applicare la ‘mindfuleating’, finalizzata ad acquisire una maggiore consapevolezza nella azione alimentare, in modo che un atto quotidiano come il nutrimento diventi anche una piacevole pratica di salute.

Dott. Emanuele Rondina – Biologo Nutrizionista
Biografia:
- Exploring racial disparities on the association between allostatic load and cancer mortality: A retrospective cohort analysis of NHANES, 1988 through 2019 SSM Popul Health 2022 Jul. Collection 2022 Sep. Justin Xavier Moore, Sydney Elizabeth Andrzejak, Malcolm S Bevel, Samantha R Jones, Martha S Tingen
- Chronic stress increases metastasis via neutrophil-mediated changes to the microenvironment. Cancer Cell 2024 Feb. Xue-Yan He, Yuan Gao, David Ng, Evdokia Michalopoulou, Shanu George, Jose M Adrover Lijuan Sun, Jean Albrengues, Juliane Daßler-Plenker, Xiao Han, Ledong Wan, Xiaoli Sky Wu, Longling S Shui, Yu-Han Huang, Bodu Liu, Chang Su, David L Spector, Christopher R Vakoc, Linda Van Aelst, Mikala Egeblad
